Quotazione bitcoin
Prezzo del bitcoin
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Quotazione del 06/10/2026 00:09. Il bitcoin si scambia 24 ore su 24.
Il prezzo in euro è ricavato dalla quotazione in dollari (fonte gold-api.com) convertita con il cambio della BCE ed è aggiornato ogni pochi minuti. Il grafico qui sotto è di TradingView e mostra il prezzo sul mercato Bitstamp.
GRAFICO BITCOIN E DEL SUO PREZZO STORICO.
Il grafico mostra il prezzo del bitcoin in tempo reale in rapporto a EUR, USD e oro. I dati storici partono dal 2010 per il dollaro, dal 2011 per l’EUR e dal 2015 per l’oro. Essendoci ancora scostamenti importanti di prezzo tra i diversi mercati (exchange), è possibile selezionare il prezzo del bitcoin di alcuni dei mercati più importanti.
QUOTAZIONE BITCOIN E TASSO DI RIFERIMENTO
I prezzi sopra indicati sono compilati prendendo tassi da svariati mercati nel mondo. Esistono anche due tassi di riferimento del bitcoin.
Questi due tassi pubblicati da CME Group sono:
- Bitcoin Reference Rate (BRR): prezzo stabilito giornalmente per fissare il prezzo in una data specifica ed utilizzato per i tipi di contratto stipulato in questa valuta. Ad esempio i contratti futures vengono pagati utilizzati questo indice.
- Bitcoin Real Time Index (BRTI): quotazione del bitcoin in tempo reale aggiornato e prelevato da 6 exchange.
Al momento non vengono mostrati sul sito poichè non comprendono gli exchange asiatici che creano una buona parte degli scambi internazionali.
Per chi fosse interessato il link per trovare questi tassi di riferimento è il seguente: Tassi di riferimento bitcoin CME Group
COSA E’ IL BITCOIN?
Il bitcoin (XBT per lo standard ISO o più popolarmente abbreviato con BTC) è entrato nel mainstream finanziario: la sua storia e la crescente adozione sono riassunte più sotto.
E’ la prima criptovaluta basata sul protocollo Bitcoin inventato da Satoshi Nakamoto (pseudonimo). E’ una moneta che vive ed opera su internet e può essere inviata a costi contenuti dall’altra parte del mondo.
In un documento esplicativo (per approfondire qui trovate il white paper in inglese), Satoshi illustra e condivide l’invenzione che ha dato il via al fenomeno delle cripovalute e dei gettoni (token) basati sulla blockchain (catena di blocchi).
Il bitcoin (e/o una o più altre criptovalute – questo lo dirà il mercato) ha la possibilità di diventare in futuro una moneta utilizzata a tutti gli effetti per gli scambi e questa speculazione sta portando gli investitori ad investire/speculare sul suo futuro.
Questa criptovaluta ha molte similutidini con l’oro tra cui la peculiarità di essere “estratto” e la sua offerta limitata (già oggi si sa che non ve ne saranno più di 21 milioni di unità).
Ci sono tuttavia alcune differenze che rendono il bitcoin più efficace dell’oro. Ad esempio, la migliore facilità di trasporto di grandi quantità (e quindi minori costi) e una più facile frazionabilità: ogni bitcoin può essere frazionabile fino ad otto decimali di unità.
BREVE STORIA E CRESCENTE ADOZIONE DEL BITCOIN
In meno di vent’anni il bitcoin è passato da esperimento di pochi appassionati a strumento presente nelle borse, nei bilanci di società quotate e nelle leggi di molti Stati. Le tappe principali:
- 2008-2009: Satoshi Nakamoto pubblica il white paper (2008) e il 3 gennaio 2009 viene creato il primo blocco della rete.
- 2010: il 22 maggio due pizze vengono pagate 10.000 bitcoin, il primo acquisto di un bene reale (oggi ricordato come “Bitcoin Pizza Day”).
- 2015, i primi ETP: il 18 maggio la borsa Nasdaq Stockholm quota Bitcoin Tracker One di XBT Provider (oggi CoinShares), considerato il primo ETP sul bitcoin al mondo. Un ETP (exchange traded product) è un titolo quotato che segue il prezzo del bitcoin: si compra con un normale conto titoli, senza gestire un wallet. Da allora ne sono stati quotati molti altri sulle borse europee.
- 2017, i futures: a metà dicembre il CME, la più grande borsa di futures al mondo, lancia i primi contratti futures sul bitcoin, mentre il prezzo sfiora i 20.000 dollari.
- 2020, le aziende: MicroStrategy investe 250 milioni di dollari in bitcoin come riserva di valore, Square 50 milioni; a novembre PayPal lo rende disponibile ai clienti statunitensi.
- 2021: a febbraio il Canada lancia il primo ETF sul bitcoin del Nord America e la capitalizzazione supera per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari; a settembre El Salvador lo adotta come moneta legale (da gennaio 2025 l’obbligo di accettarlo è stato eliminato); a ottobre negli Stati Uniti debutta il primo ETF legato ai futures sul bitcoin (ProShares BITO). A novembre il prezzo tocca circa 69.000 dollari.
- 2022: anno di forti ribassi e di fallimenti di piattaforme (Terra/Luna, Celsius, FTX): la crisi mostra quanto contino la custodia sicura e le regole.
- 2023-2024, le regole europee: il regolamento MiCA, adottato il 31 maggio 2023, fissa regole uniformi per gli emittenti di stablecoin (dal 30 giugno 2024) e per i fornitori di servizi in cripto (dal 30 dicembre 2024). Il periodo transitorio si è chiuso il 1° luglio 2026.
- 2024, gli ETF spot: il 10 gennaio la SEC approva i primi 11 ETF che detengono bitcoin veri (spot), negoziati dall’11 gennaio. Nel primo anno raccolgono 37 miliardi di dollari netti, con attività complessive di circa 107 miliardi; l’iShares Bitcoin Trust di BlackRock è l’ETF più rapido della storia a raggiungere i 50 miliardi. A dicembre il bitcoin supera per la prima volta i 100.000 dollari.
- 2025, gli Stati: a marzo un ordine esecutivo statunitense istituisce una riserva strategica di bitcoin (anche Texas e New Hampshire creano riserve proprie); a ottobre il prezzo segna il massimo storico, intorno ai 126.000 dollari.
Cosa ci dice questa storia: l’adozione è passata da strumenti per pochi esperti (wallet ed exchange) a veicoli regolamentati e familiari, come futures, ETP ed ETF, negoziati sui normali mercati e accessibili con un conto titoli. A questi si sono aggiunti investitori istituzionali, imprese e Stati. È un percorso simile a quello dell’oro, che si aprì a un pubblico molto più ampio con i primi ETF (negli Stati Uniti lo SPDR Gold Shares, nel 2004).
Attenzione: maggiore adozione non significa minore rischio. Dopo i massimi del 2017 e del 2021 il prezzo ha perso in entrambi i casi oltre il 70%, e il bitcoin resta molto volatile. Queste informazioni non sono una raccomandazione di investimento. Sintesi aggiornata a ottobre 2026.
CARATTERISTICHE DEL BITCOIN
- Sistema decentralizzato, open-source del consenso: migliaia di computer distribuiti nel mondo sostengono la rete, gestiscono le transazioni e mantengono la sicurezza del sistema
- Possibilità di transazioni in pochi secondi in tutto il mondo
- Sistema basato sulla crittografia per la sicurezza del sistema mai stato violato dal 2008.
- Offerta limitata: il numero di monete esistenti che non supereranno i 21 milioni.
La sua peculiarità più interessante e che rappresenta la vera innovazione è il sistema open source e decentralizzato di verifica delle transazioni e gestione del consenso (peer-to-peer): nessuno Stato, banca centrale o organizzazione ha il controllo sulla creazione della moneta (la politica monetaria è fissata a priori).
Questo sistema avrà in futuro sicuramente ripercussioni su molti settori dell’economia e della vita sociale andando a rendere superflui molti intermediari poichè il protocollo sarà in grado di assumere questa funzione.
Siamo ancora agli albori di questa tecnologia (protocollo Bitcoin e blockchain). Molto deve essere ancora fatto ma le potenzialità per la creazione di processi innovativi vengono ormai riconosciute da molti studiosi dell’argomento.
Detto ciò, investire in bitcoin adesso rimane ancora un investimento rischioso (vale sempre il principio alto rischio, grandi ritorni o grandi perdite) in un mercato ancora molto volatile e dove le tecniche tradizionali di valutazione dell’investimento non sussistono. Studiare il funzionamento di blockchain e criptovalute è molto importante prima di decidere di investire in bitcoin sia per la sicurezza dei fondi, sia per i rischi relativi all’investimento in un settore non ancora maturo.
QUESTIONE SICUREZZA
Sebbene questa pagina indichi principalmente il valore del bitcoin, indipendentemente dal prezzo e dalla quotazione che questo raggiungerà, la sicurezza della conservazione della criptovaluta è un argomento da approfondire con cura (il protocollo Bitcoin è sicuro e inattaccabile, l’anello debole è l’utente che può dimenticarsi i dati, sbagliare l’indirizzo a cui spedire i bitcoin, rivelare i propri dati privati).
E’ bene prendersi il tempo necessario per studiare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Si ricorda che una volta persi i fondi o per noncuranza o per hackeraggio non c’è nessun fondo di garanzia che vi rimborserà (come invece avviene se il denaro viene sottratto all’intermediario bancario).
Esistono diversi modi per conservare in sicurezza le proprie monete virtuali (in futuro nuove pratiche, prodotti o servizi miglioreranno il reparto sicurezza):
1. Web wallet (da telefonino o desktop): portafogli online con diversi gradi di sicurezza che possono essere attaccati. Da considerarsi come un portafogli di tutti i giorni (non ci mettiamo dentro tutti i nostri risparmi) ma solo il minimo per gli acquisti quotidiani/settimanali.
2. Paper wallet: se eseguito correttamente è uno dei metodi più sicuri: si stampa il proprio indirizzo con le proprie chiavi private (che permettono l’utilizzo della criptovaluta) ottenibili su bitaddress.org e si conservano in uno o più luoghi sicuri (cassaforti o simili).
N.B.(E’ sempre meglio scaricare in anticipo la pagina web senza essere connessi a internet cliccando sul file .zip di Github in fondo alla pagina e utilizzare una stampante non connessa a internet per poi pulire la cache di stampa).
I paper wallet sono di carta e quindi il loro possesso equivale alla possibilità di spendere i soldi. Inattaccabile dagli hacker, ha una procedura ancora complicata per rendere la procedura del tutto sicura. Inoltre, per utilizzare i fondi, bisognerà importare la chiave privata su un software per effettuare transazioni di pagamento – quindi consigliabile per un investimento a lungo termine dove non vi è necessità di prelevare o spostare i fondi.
3. Hardware wallet: dispositivi stile chiavetta USB come Trezor o Ledger. Le chiavi private per l’utilizzo ai bitcoin rimangono sul dispositivo e sono protette da pin e da parole chiave per il ripristino in caso di smarrimento da trascrivere su carta e conservare in luogo sicuro.
DOVE COMPRARE BITCOIN
E’ possibile comprare o vendere bitcoin in diversi modi e varia molto in base al fatto di possedere già o meno bitcoin.
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- Trasferimento da un utente all’altro: essenzialmente è sufficiente effettuare un trasferimento su un indirizzo di un conoscente. La transazione avverrà tramite la blockchain senza intermediari. Ideale se si conosce la persona con cui effettuare la transazione con cui poi si salderà la contropartita. Per fare ciò è necessario che entrambi possiedano un indirizzo dove depositare bitcoin come indicano sopra.
- Trasferimento peer to peer online: esistono piattaforme che permettono di scambiare bitcoin con valuta come euro o dollari senza passare da un exchange centralizzato. Un esempio è Bisq, exchange peer to peer decentralizzato: ha una liquidità più bassa e richiede un deposito di garanzia in bitcoin, quindi non è l’ideale per chi acquista per la prima volta. Le piattaforme di questo tipo cambiano nel tempo e alcune hanno chiuso: verifica sempre che il servizio sia ancora attivo e attiva l’autenticazione a due fattori per proteggere l’account.
- Acquisto tramite un exchange: in seguito ad una verifica dei dati è possibile depositare una somma in euro, dollari e comprare sulla piattaforma scelta. Da qui poi è possibile effettuare trading oppure trasferire i bitcoin sul proprio indirizzo e conservarlo in uno dei wallet prescelti. Ci sono moltissimi exchange tra cui Coinbase, Kraken, Bitfinex e molti altri. Ideale per chi desidera fare trading ma anche per acquistare ad un buon prezzo per poi trasferirlo sul proprio wallet. Alcune piattaforme sono fallite o hanno chiuso: prima di depositare denaro verifica che l’operatore sia autorizzato a operare nell’Unione europea (regolamento MiCA).
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Se l’inglese non è un problema, ogni piattaforma potrà fare al caso specifico secondo l’esigenza di investire a lungo o breve termine.